La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa complessa e debilitante, che colpisce milioni di persone nel mondo, spesso giovani adulti. È una patologia autoimmune che attacca il sistema nervoso centrale, provocando una gamma di sintomi che vanno dai disturbi del movimento a dolori cronici molto intensi, come il dolore trigeminale, che interessa la zona del volto e che molto spesso compare prima della diagnosi di sclerosi multipla.
Tra i meccanismi alla base della sclerosi multipla e del dolore cronico vi sono la neuroinfiammazione, cioè un’infiammazione localizzata a livello del sistema nervoso, e l’attivazione delle cellule gliali, che in condizioni patologiche diventano iperattive e contribuiscono al danno nervoso e al conseguente sviluppo dei sintomi. Se da un lato esistono terapie farmacologiche in grado di mitigare i sintomi motori di questa malattia, al momento non esistono terapie specifiche che aiutino a diminuire il dolore trigeminale associato, in quanto la maggior parte dei pazienti non risponde alla terapia con analgesici classici. Si ricorre quindi all’utilizzo di altri farmaci, come anticonvulsivanti e antipsicotici ad alto dosaggio, che spesso comportano effetti collaterali importanti.

Ecco perché la ricerca sta guardando con crescente interesse a nuove strade, come l’utilizzo di nutraceutici, da affiancare ai trattamenti tradizionali con l’obiettivo di ridurne il dosaggio e quindi gli effetti collaterali. Tra i supplementi nutraceutici vi sono alimenti ricchi in antocianine, come il mais rosso. Le antocianine appartengono alla classe dei flavonoidi e sono i pigmenti vegetali responsabili dei colori rosso e blu/viola di frutta e verdura. Sono molecole note per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
In questo scenario si inserisce uno studio recente condotto dal laboratorio di Terapia del Dolore e Neuroimmunologia, il gruppo di ricerca dove sto svolgendo il mio dottorato, in cui abbiamo valutato gli effetti di un estratto di mais rosso, arricchito in antocianine, sulla sclerosi multipla e sul dolore trigeminale associato.
Questo studio è stato condotto su modelli sperimentali in cui è stata indotta una forma di sclerosi multipla recidivante-remittente, caratterizzata da fasi di acutizzazione dei sintomi motori intervallate da fasi di parziale recupero (definite remissioni) e molto simile alla patologia umana. Alcuni trattamenti sono stati fatti in ottica preventiva, usando un estratto di mais rosso disciolto in acqua, mentre altri sono stati condotti secondo un protocollo a somministrazione terapeutica. Un ulteriore gruppo ha assunto sola acqua, mentre un altro ha ricevuto un estratto di mais giallo, privo di antocianine ma contenente tutti gli altri flavonoidi presenti nel mais rosso, utilizzato come controllo.
I nostri risultati hanno mostrato che la somministrazione preventiva dell’estratto di mais rosso ha facilitato un recupero più rapido dei sintomi motori durante la fase di remissione e ha bloccato lo sviluppo di ricadute. Inoltre, l’estratto di mais ha ritardato e diminuito lo sviluppo di dolore trigeminale fin dai primi giorni dopo l’induzione della malattia. Le analisi di biochimica, condotte su tessuti del sistema nervoso centrale coinvolti nello sviluppo dei sintomi dolorosi e motori, hanno mostrato livelli significativamente più bassi di neuroinfiammazione e un’attività ridotta delle cellule gliali dopo somministrazione preventiva di mais rosso.
Tuttavia, quando l’estratto di mais rosso è stato somministrato con protocollo terapeutico, non è stato più in grado di mitigare i sintomi motori della malattia mentre ha comunque mostrato un parziale beneficio sul dolore trigeminale, seppur con un effetto decisamente più limitato rispetto alla somministrazione preventiva. Anche le analisi biochimiche hanno confermato una parziale efficacia della somministrazione terapeutica nella riduzione della neuroinfiammazione e dell’attivazione gliale in confronto alla somministrazione preventiva.

Un altro elemento interessante riguarda il confronto con l’estratto di mais giallo. Pur contenendo altri tipi di flavonoidi noti per le loro capacità antinfiammatorie e antiossidanti, non ha mostrato effetti benefici sui sintomi della sclerosi multipla, anche se ha leggermente diminuito l’infiammazione. Questo rafforza l’idea che le antocianine, presenti esclusivamente nel mais rosso, siano le principali responsabili dell’effetto protettivo.
In conclusione, il nostro lavoro suggerisce un possibile utilizzo di composti nutraceutici ricchi in antocianine come adiuvanti per patologie di natura immunitaria e infiammatoria come la sclerosi multipla e un loro possibile ruolo nel controllo del dolore trigeminale. La prospettiva a lungo termine è che il mais rosso possa essere utilizzato in combinazione alle terapie farmacologiche attuali, al fine di ridurne il dosaggio e, di conseguenza, gli effetti collaterali.

Lascia un commento